sabato 5 gennaio 2013

La lettera dei Librai Edison a Carlo Feltrinelli

'Ricevo da Monica Zanfini:
Vi mettiamo a conoscenza della lettera che i lavoratori della Libreria Edison di Firenze, chiusa dal 29 novembre 2012, hanno inviato prima del Natale a Carlo Feltrinelli. la lettera sarà diffusa oggi nel corso della manifestazione LA CULTURA NON E' IN SALDO, organizzata a Firenze da Spazi Liberati.
Vi chiediamo cortesemente di pubblicare il documento.

“Gentilissimo Carlo Feltrinelli,
abbiamo deciso di scriverle questa lettera, sintesi delle nostre riflessioni sugli ultimi fatti accaduti a Firenze quest'anno, avvenimenti che ci riguardano da vicino e di cui lei è certamente a conoscenza. La sua immobiliare, EFFECOM, ha acquisito alcuni anni fa la società che gestiva l'affitto della Libreria Edison, non rinnovando poi il contratto di locazione.
Nessuno vuol criticare metodi e strategie per sviluppare la rete di vendita e finalizzati alla realizzazione di più utili, ma vorremmo che il tutto avvenisse secondo criteri di sostenibilità - per tutti - e nel rispetto dell'Altro.
Altro, che è il lettore, il quale preferirebbe godere di un mercato in cui ci sia possibilità di reale concorrenza invece che di un regime di monopolio;
Altro, che oggi è il giovane disoccupato, l'esodato “forneriano”, l'operaio cassaintegrato;
Altro, che siamo noi, librai senza più lavoro di una libreria che era un posto davvero speciale, un punto di incontro e di scambio. E che fosse speciale ce lo hanno dimostrato i Fiorentini con le loro quarantamila firme a difesa del vincolo culturale sull'immobile.
L'Altro è soprattutto la sofferenza delle diversità e delle pluralità possibili senza dignitoso futuro.
Ma l'Altro riguarda anche lei. I libri e gli autori della straordinaria casa editrice Giangiacomo Feltrinelli si sono occupati dell'Altro. Che cosa hanno scritto autori come Foucault, Baudrillard, Deleuze e tanti altri se non parole per illuminare sullo stato e sull'ordine sociale imposto sull'Altro dalle diverse forme di potere repressivo?
La Feltrinelli, in piazza della Repubblica, potrebbe gestire una libreria di grande futuro, direttamente o in altre forme, anche con l'aiuto della nostra esperienza, recuperando la sua immagine nella nostra città. Crediamo che una libreria in quei locali possa ancora vivere e con nuove idee anche migliorare.
Ecco, vorremmo discutere con lei di NOI che in questo momento rappresentiamo un “ALTRO” dei tanti possibili Altro che esistono in questa assurda liquida società.
Può farlo per noi, che ancora amiamo IL LIBRO, può farlo per i suoi autori e per i loro lettori.
Di una cosa siamo certi: gliene sarebbero tutti molto grati.
Grazie
I librai Edison"'

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