giovedì 18 ottobre 2012

LIBERATORIA PANETTONE: PERCHE' NON FIRMO---Domenico Guarino


Cari amici  Panettonari, volevo comunicarvi che non firmerò la liberatoria proposta per il libro dei libristi  edito da Theatrum (?) . Non firmo perché la ritengo offensiva della dignità dell'autore nella parte in cui chiede una specie di 'professione di fede' nei confronti dell'editore. Perché non è chiaro il rapporto che intercorre tra l'autore ed il libro (ci sono copie omaggio per gli autori? quante? qual è il prezzo di copertina etc.). Ma soprattutto perché IO  sapevo che era un libro di 'beneficenza' mentre leggo che solo  'una parte dei ricavato della vendita sarà destinato'... Credo sia una formula scivolosamente ambigua. Avevo chiesto al presidente Zoi di rendere pubblica in mail la mia riflessione. Di fonte al suo rifiuto la propongo qui e sul blog per una discussione. Avevo proposto esplicitamente su questo punto che la liberatoria fosse riformulata come segue "il ricavato delle vendite, al netto delle spese sostenute dall'editore, sarà destinato all'associazione etc etc...".
Trovo comunque molto grave che la liberatoria sia stata decisa, nelle forme che avete ricevuto, in una riunione del direttivo dell'associazione senza chiedere preventivi pareri agli associati.  Trovo che si sia realizzata nel direttivo una commistione di ruoli (editore, associazione, rappresentanti della medesima) di cattivo gusto ed estremamente pericolosa anche per la nautura stessa dell'associazione. e per la sua futura credibilità
DOMENICO GUARINO 

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